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18.02.2019

Riforma della legge sul sovraindebitamento

Riforma della legge sul sovraindebitamento

Abbiamo più volte scritto in merito alla legge salvasuicidi, chiamata anche legge del sovraindebitamento.

È di questi giorni una riforma di tale legge: resta inalterata la struttura e la finalità della procedura, volta a sottrarre famiglie ed imprese dall’insolvenza, agevolandone la ripresa.

 

La novità prevede ora un meccanismo di cancellazione dei debiti anche senza pagamento dei creditori. Potrà quindi ottenere l’esdebitazione “a zero incassi” chi non ha nulla da offrire, ossia chi non può far fronte ai pagamenti neanche in parte. In pratica, al debitore incapiente e meritevole si concede l’ulteriore possibilità di ottenere il beneficio dell’esdebitazione anche se non è in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura, tenuto ovviamente conto della prevalente necessità di assicurare il mantenimento della propria famiglia.

Questa nuova variante si rivolge a tutti coloro che, sino ad oggi, non hanno potuto accedere al beneficio del sovraindebitamento proprio per l’assenza di redditi o beni intestati da vendere o cedere ai creditori – anche solo in garanzia – pur di vedersi cancellare le passività. 

 

 

Viene meno quindi la necessità di pagare intelgramente i creditori con privilegio, pegni o ipoteche. Rimane invariata la possibilità di stralciare i debiti chirografari (debiti senza ipoteca).

Non si possono cancellare i debiti che derivano da:

- obblighi di mantenimento e alimentari:

- risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale, nonché le sanzioni penali e amministrative di carattere pecuniario che non siano accessorie a debiti estinti.

 

 

Ulteriore novità consiste nell’estensione della procedura di sovraindebitamento non solo ai debiti privati ma anche a quelli dei soci illimitatamente responsabili per debiti estranei a quelli sociali.  

Infine viene data la possibilità "ai membri di una stessa famiglia" di presentare "un unico progetto di risoluzione della crisi da sovraindebitamento", e cioè di invocare l’applicazione di un’unica procedura. 

 

Il nuovo codice della crisi di impresa e dell’insolvenza sostituisce anche la vecchia legge fallimentare: sparisce la parola fallimento, sostituito con l’espressione "liquidazione giudiziale".

Il Codice ha l’obiettivo di riformare in modo organico la disciplina delle procedure concorsuali, con due principali finalità:

- consentire una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese;

- salvaguardare la capacità imprenditoriale di coloro che vanno incontro a un fallimento di impresa dovuto a particolari contingenze. 

 

Se desideri maggiori informazioni su questa procedura, non esitare a contattarci!

 

 

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