Le cose cambiano: una sentenza storica per i conti aperti

04 Mag

Le cose cambiano: una sentenza storica per i conti aperti

Oggi abbiamo due notizie molto importanti da darti: una buona e una cattiva. Cominciando quella cattiva, perché quella buona è collegata alla prima ed è importante per avere il quadro complessivo della situazione. 

 

LA CATTIVA NOTIZIA

Spesso le azioni promosse sui conti aperti si concludono con sentenze che accertano l’indebito ma non condannano la banca a restituirlo.

In questi anni Antares ha fornito assistenza legale a decine di imprese e titolari d’azienda per la ricerca di eventuali illeciti sui fidi bancari.

 

L’esperienza maturata in questi anni costituisce un osservatorio privilegiato, grazie all’enorme numero di pratiche che abbiamo affrontato, la stragrande maggioranza delle quali risolte con successo a favore dei nostri clienti. 

 

(se vuoi leggere alcuni dei nostri casi di successo, sul sito di Antares sono pubblicate oltre 300 sentenze dal 2009 ad oggi e le puoi trovare in questa sezione)

 

Il nostro tasso di successo è superiore al 97%. Nella sparuta  minoranza dei casi in cui la vicenda si è conclusa con un risultato negativo per l’azienda, emerge un fenomeno molto particolare: si tratta dei conti aperti.

 

In buona sostanza, quando i Tribunali riconoscono l’anatocismo e gli altri illeciti bancari su un conto chiuso, le sentenze condannano le banche a rimborsarne l’importo ai correntisti: è ovvio, dirai.

 

Quando invece i correntisti agiscono in pendenza di rapporto, spesso i Tribunali si limitano a prendere atto dell’illecito ed a quantificarne l’ammontare, senza però condannare gli istituti a rettificare, con lo storno dello stesso indebito, il saldo dei conti.

 

Sappiamo che questa cosa sembra paradossale ed assurda; eppure si tratta di un orientamento diffuso, sorto sull’errato presupposto che l’accertamento dell’indebito non possa avere pratiche ricadute sul conto.

 

O meglio, si trattava di un orientamento consolidato.

 

Ed è qui che arriva la buona notizia.

 

 

LA BUONA NOTIZIA: LE COSE STANNO CAMBIANDO

 

Una recente sentenza del Tribunale di Torino ha segnato un punto di svolta che non esitiamo a definire fondamentale e di importanza storica per la soluzione di queste vicende. 

 

Il Tribunale infatti si è pronunciato a favore di un’azienda assistita da Antares, non solo riconoscendo la presenza degli indebiti e la loro misura economica ma anche, davvero facendo Giustizia, condannando la banca a rettificare il saldo del conto corrente ancora aperto con lo storno dallo stesso dell’importo che era stato precedentemente addebitato in maniera illecita: la banca è stata quindi obbligata ad apportare detta modifica da eseguirsi, peraltro, con data/valuta antergata al momento dello storico indebito addebito.

 

Sembra una cosa ovvia, eppure si tratta di una rivoluzione copernicana che vince la resistenza delle banche che, da sempre, sostenevano che non si potesse fare.

 

Noi di Antares siamo doppiamente felici di questo risultato

 

Siamo felici innanzitutto per l’azienda nostra cliente, perché riceverà il rimborso a cui ha diritto, così ripristinando la corretta provvista in conto che era stata per anni occultata dall’indebito e che ora, finalmente, potrà essere destinata a sostenere la attività d’impresa.

 

Ma siamo altrettanto felici per tutte le altre migliaia di aziende italiane che si trovano nella stessa situazione con le banche perché da oggi avranno maggiori possibilità di ricevere il rimborso a cui hanno diritto.

 

 

IL FUTURO STA ARRIVANDO

 

Questa sentenza potrebbe avere davvero  un valore storico e segnare un punto di svolta nella giurisprudenza. 

 

Questa notizia riguarda anche te? 

 

Se hai degli affidamenti bancari e se la tua azienda usa il fido di cassa per l’operatività corrente, allora sei sicuramente stato vittima di anatocismo. Si tratta infatti di una pratica che è stata applicata in modo sistematico da tutti gli istituti di credito fino al 2000, anno in cui è stata praticamente legalizzata. 

 

La questione non è quindi sapere se hai subito illeciti bancari oppure no, bensì quanto, cioè capire l’entità di questi illeciti. Inoltre, occorre valutare se è opportuno e conveniente agire per ottenere il rimborso, oppure ignorare la situazione perché si tratta di un importo trascurabile. 

 

La prima cosa da fare è analizzare in dettaglio lo storico del conto corrente. Per farlo è sufficiente richiedere l’analisi gratuita dei rapporti bancari ad Antares. 

 

L’ analisi è svolta in maniera precisa utilizzando un software di calcolo certificato. Tutta la procedura si svolge in maniera molto rapida: se la documentazione è completa, è possibile ottenere il risultato in un paio di settimane. La pratica si svolge in maniera estremamente riservata, senza creare disturbo nei tuoi rapporti con l’istituto di credito. L’analisi gratuita e senza impegno: la scelta di proseguire o meno con l’azione legale rimane ad esclusiva discrezione dell’imprenditore.

 

Se vuoi ottenere chiarezza sui conti correnti della tua azienda, chiamaci in ufficio allo 031 2401 45, scrivi un’email a info@antares-como.it, oppure compila il modulo presente nella pagina Contatti

 

Dal 2004 abbiamo ottenuto oltre 65 milioni di euro come rimborso da parte delle banche, a favore delle aziende nostre clienti.

 

Se vuoi tutelare la tua azienda e proteggere il tuo patrimonio, richiedi subito l’analisi gratuita. Il prossimo rimborso potrebbe essere destinato proprio  alla tua azienda.