Novità sulla scadenza della cartella esattoriale

28 Lug

Novità sulla scadenza della cartella esattoriale

Anche per i tributi dovuti allo Stato, secondo la Cassazione, la prescrizione non è di dieci ma di cinque anni.

Cosa si puo’ fare quando si riceve una cartella esattoriale?

Chi non può pagare ha due alternative:

1) Fare ricorso (se sussistono i presupposti): un eventuale rigetto della domanda implica però un’estensione della prescrizione a dieci anni (tale è infatti la prescrizione per tutte le sentenze di condanna del giudice).

2) Attendere i termini di prescrizione: c’è quindi la possibilità di liberarsi del debito molto tempo prima.

Questo perché, secondo una recente e interessante sentenza della Cassazione (Sentenza Cassazione Civile n. 30362 del 23/11/2018), la prescrizione della cartella esattoriale è sempre di cinque anni.

Non c’è più quindi la classica distinzione tra tributi dovuti allo Stato (per i quali si è sempre ritenuto che il termine fosse di dieci anni) e tributi dovuti agli enti locali (per i quali invece il termine è dimezzato a cinque anni).

Il trattamento per le imposte deve essere uguale: questo perché il rapporto con il contribuente è identico, a prescindere da quale sia l’ente impositore.

Se hai ricevuto delle cartelle esattoriali e non sai come comportarti, contattaci: possiamo aiutarti e indirizzarti sull’iter da percorrere.